Massimale assicurato


Nei contratti Rca il massimale assicurato indica la cifra massima e limite risarcibile dalla compagnia assicurativa.

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Il massimale è uno degli elementi più importanti da prendere in considerazione prima della conferma del preventivo RCA e della sottoscrizione di una polizza auto, moto o altri veicoli, perché più alto è l’importo indennizzabile, meno probabilità ci sono che l’assicurato debba pagare di tasca propria parte del danno.

In Italia la legge è cambiata: la normativa del 1969 fissava un massimale assicurato minimo molto basso, che ammontava ad appena 750mila euro odierne, insufficiente a risarcire i danni provocati a terzi in occasione di sinistri stradali gravi (specie se con ricorrenza di decesso o lesioni con invalidità permanente).

Oggi il massimale assicurato minimo indennizzabile dall’assicurazione è pari ad 1 milione di euro per i danni alle cose e pari a 5 milioni di euro per i danni alle persone, comunque fra i più bassi d’Europa e spesso insufficiente a coprire i risarcimenti per danno biologico conseguenti a morte.

Esistono compagnie assicurative che formulano offerte Rca con massimale assicurato illimitato (o senza massimale) a fronte del pagamento di un premio molto alto, ma in questi casi, l’assicurato non vedrà mai ricadere su di sé l’onere di risarcire parte del sinistro.

Generalmente invece la maggior parte delle assicurazioni fissa un massimale assicurato al rialzo, che cioè può essere contrattato in sede di preventivo e aumentato pagando un premio Rca più elevato.

Il massimale assicurato, fino a concorrenza dell’importo, copre tutti i danni fisici e materiali riportati dalle vittime, mentre non vengono mai computate al contrario, per raggiungerlo o superarlo, spese diverse come quelle relative alle parcelle degli avvocati, dei periti o le spese di iscrizione in Tribunale nella cause per il risarcimento del danno.

Seggiolini antiabbandono obbligatori da oggi, 7 novembre: i prezzi e cosa dice la legge

Quanti pensavano di avere ancora fino al 6 Marzo 2020 per adeguarsi all’obbligo dei seggiolini antiabbandono hanno avuto una brutta sorpresa. Il Ministero dell’Interno ha infatti entrare in vigore l’obbligo dal 7 Novembre. La novità ha colto di sorpresa sia gli automobilisti che i produttori dei dispositivi. C'è stata una corsa all'acquisto che ha fatto crescere i prezzi dei dispositivi

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