Rimborso bollo auto 2019: cos’è, chi ne ha diritto, come chiederlo


Legate all’auto ci sono una serie di spese accessorie tra cui i proprietari dei veicoli si devono destreggiare. A parte i guasti o le riparazioni dovute agli incidenti, ci sono i costi dell’assicurazione auto, quelli delle revisioni e dei tagliandi e poi c’è il bollo. In questa guida analizzeremo cos’è il bollo auto, chi può avere un rimborso sul bollo auto 2019 e come richiederlo.

Rimborso bollo auto 2019

Per chi non avesse idea di cosa stiamo parlando, il bollo auto è una tassa regionale che si paga sulla proprietà della vettura. Si versa alla Regione una quota annuale. Le uniche eccezioni sono costituite dal Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e dalla Sardegna, in questi luoghi gli automobilisti pagano la tassa all’Agenzia delle Entrate. È una tassa quindi gestita per lo più a livello locale.

Il pagamento di questa tassa si calcola sulla potenza del proprio veicolo, questo valore è riportato sulla carta di circolazione. La potenza può essere espressa in Kw o in Cv. Dal 2007 sul bollo auto incidono anche una serie di parametri posti dall’UE in merito al fattore inquinante della vettura.

Trattandosi di un’autotassazione il contribuente deve sapere quanto e quando effettuare i versamenti. Come vedremo però questo è uno dei punti che crea confusione e che porta poi i cittadini a richiedere i rimborsi per i versamenti erronei.

A chi rivolgersi per il bollo auto

L’Aci offre un servizio di assistenza, anche online, per il calcolo dell’importo della tassa. Come detto infatti essendo un caso di autotassazione sono i cittadini che devono calcolare quanto versare. Dati i numerosi errori commessi e per andare incontro ai contribuenti sono nati una serie di servizi che aiutano a fare questo tipo di operazioni.

In genere i sistemi di calcolo automatico richiedono il numero di targa, la categoria dell’auto e il sistema di pagamento. Quest’ultimo elemento incide in minima parte sul calcolo però ci sono delle piccole commissioni da considerare in base a dove si decida di effettuare il versamento. Ad esempio, se si paga la tassa automobilistica in uno dei centri ACI bisognerà aggiungere 2.37€ al costo del bollettino. Gli altri luoghi in cui potete versare il bollo sono:

  • Agenzie Sermetra

  • Agenzie di pratiche auto

  • Uffici Postali

  • Internet Banking e Sportelli Bancomat (ATM) delle Banche che erogano il servizio

  • Tabaccherie

  • Sito ACI

  • Sito Telepass

Il bollo auto è una tassa obbligatoria per tutti coloro che possiedono un’auto iscritta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Nonostante queste accortezze e i servizi di supporto capita però che si commettano degli errori nella compilazione dei versamenti o che si paghi più del dovuto.

Se state leggendo questa guida ciò che vi interessa maggiormente sono proprio i casi in cui sia possibile richiedere un rimborso dopo aver già versato quanto dovuto. Anche se ovviamente ci sono delle differenze nelle regolamentazioni regionali in merito ai rimborsi del bollo auto è possibile tracciare alcune linee generali.

Rimborso del bollo: decide la Regione

Ciascun contribuente può richiedere il rimborso totale o parziale della tassa automobilistica in tre casi. E deve indirizzare la sua domanda all’Ente regionale, né all’Agenzia dell’Entrate (se non per le eccezioni segnalate prima) né al MIT (Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti).

I casi di rimborso riconosciuti dalla maggior parte delle istituzioni sono:

  • Il doppio pagamento;

  • Un versamento superiore a quanto dovuto;

  • Esenzione o altri motivi per cui l’automobilista non era tenuto a pagare la tassa automobilistica.

Può dunque accadere che la tassa venga versata due volte nello stesso periodo di imposta. Una delle eventualità più comuni è che si faccia un errore legato alla residenza del conducente. La tassa automobilistica va pagata infatti nella regione di residenza del cittadino, a volte però capita di far confusione con il domicilio o con il luogo di nascita.

Oppure che il calcolo del bollo fosse errato e vi siate quindi trovati a pagare più di quanto effettivamente avreste dovuto. Così come se siete soggetti esentati da questo tipo di tassazione e avete invece comunque effettuato il versamento in genere in tutte le Regioni avete diritto al rimborso.

Ci sono poi degli enti che oltre a contemplare una serie di casi in cui è possibile ottenere il rimborso totale si può anche chiederne uno parziale. Tra le Regioni che offrono questa possibilità ci sono di certo le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Piemonte.

Un altro comune motivo per ottenere un rimborso è l’errata indicazione della scadenza, in questo caso poi si dovrà in ogni caso procedere ad effettuare il versamento corretto.

Come ottenere il rimborso del bollo auto

Siccome il bollo auto è una tassa regionale, il proprietario della vettura deve rivolgersi alla singola Regione per capire come ottenere il rimborso di quanto pagato erroneamente. In genere, ogni Regione ha un sito internet, un numero d’assistenza clienti e uno sportello specifico.

Come per ottenere informazioni e pagare il bollettino ci si può rivolgere alla delegazione territoriale dell’ACI o alle agenzie che si occupano di pratiche auto, così si può inoltrare richiesta di rimborso tramite questi stessi network.

Resta il fatto che per ottenere quanto pagato per sbaglio si dovranno seguire le procedure e attendere i tempi della propria Regione. Ecco alcuni dei protocolli delle principali regioni italiane su come ottenere il rimborso del bollo auto.

Lombardia: fare domanda di rimborso

In Regione si possono presentare le domande di rimborso entro il terzo anno successivo al pagamento incriminato. Le modalità per presentare la domanda di rimborso del bollo in Lombardia devono essere correlate da fotocopia del documento di identità e modulo (lo si può scaricare dal sito della Regione).

I sistemi di presentazione della richiesta di rimborso sono:

  • Telematico - con registrazione all'Area Personale Tributi, accedendo alla sezione "Modulistica";

  • Via posta – indirizzando la comunicazione a Regione Lombardia - Direzione Centrale Bilancio e Finanza - U.O. Tutela delle Entrate Tributarie Regionali - Piazza Città di Lombardia, 1 - 20124 Milano;

  • Tramite PEC – in questo caso la mail a cui inoltrare i documenti sarà presidenza@pec.regione.lombardia.it. In questo caso, se l’istanza e i relativi allegati sono sottoscritti con firma digitale, non è necessario allegare copia del documento d’identità.

  • Oppure recandosi al tradizionale sportello degli studi di consulenza automobilistica autorizzati da Regione, gli Uffici provinciali ACI Lombardia, gli Uffici di Protocollo di Regione Lombardia.

Se vi siete semplicemente accorti di un errore magari nei dati personali o nell’indirizzo, ma la cifra pagata è corretta potete rivolgervi al call center dedicato (il numero è 02-23327892).

Qualora la Regione accolga la domanda di rimborso l’importo sarà versato sul vostro c/c o sul conto postale fornito in fase di registrazione o riportato nei documenti.

Nella regolamentazione lombarda è reso chiaro che alcune condizioni precluderanno la vostra possibilità di ottenere questo risarcimento. In particolare, il rimborso non sarà concesso se:

  • il veicolo viene venduto prima della scadenza della tassa;

  • il pagamento è relativo a tassa di circolazione (veicoli ultratrentennali e rimorchi);

  • quando la somma spettante è inferiore a 15,01 €.

Rispetto a quest’ultimo punto è giusto sottolineare come ogni regione ponga una soglia minima al di sotto della quale non è possibile inoltrare la richiesta del rimborso. In Piemonte ad esempio non vengono valutate le domande per somme inferiori ai 17 €.

Il rimborso parziale

In caso di furto, rottamazione o esportazione definitiva all'estero del veicolo, viene riconosciuto il rimborso della tassa “non goduta”, cioè di quanto è stato versato ma non effettivamente fruito dall’utente.

L'importo rimborsabile è calcolato in dodicesimi, corrispondenti ai mesi trascorsi da quello in cui si è verificato l’evento (che si tratti di furto o rottamazione), o nel caso dell’esportazione si fa riferimento all’annotazione al PRA, e fino a quello di scadenza del versamento in corso di validità.

Non è possibile ottenere il rimborso se l’evento si è verificato nel mese in cui scade il bollo. Per i casi di furto o esportazione all'estero è indispensabile ai fini del rimborso che siano già state presentate al PRA le relative formalità, come vedremo in dettaglio più avanti.

Se il veicolo però viene venduto il proprietario non avrà diritto ad alcun rimborso sul bollo e il nuovo acquirente dovrà pagare nulla fino alla naturale scadenza della tassa automobilistica versata.

Rimborso bollo auto Piemonte

Le condizioni base per avanzare richiesta di rimborso della tassa automobilistica sono le stesse tra Lombardia e Piemonte. Quindi i casi più comuni considerati sono:

  • doppio pagamento (con la stessa scadenza);

  • pagamento in eccesso;

  • pagamento non dovuto.

Analizziamo però meglio un altro che sin qui non abbiamo ancora considerato. Se vi rubano l’auto è possibile chiedere il rimborso del bollo auto? La risposta è sì ma in parte, almeno in Piemonte. Ma in generale tutte le regioni riconoscono questo diritto al cittadino sicuramente se il furto del veicolo è accaduto almeno un mese prima della scadenza della tassa automobilistica.

La prima cosa da fare in questi casi è denunciare la perdita della vettura, dovrete ovviamente recarvi dalle forze dell’ordine e poi con la copia della dichiarazione firmata andare in uno degli uffici ACI-PRA per far registrare anche a loro il furto dell’auto. Oltre alla copia della denuncia dovrete anche presentare il certificato di proprietà della vettura (anche digitale).

Anche la rottamazione del veicolo è un motivo riconosciuto come valido in Piemonte (ma anche nelle altre regioni) per ottenere il rimborso parziale del bollo auto. Potrete chiedere o il rimborso o la compensazione su una nuova targa, di una parte del pagamento eseguito per il veicolo sia in caso di furto che di rottamazione, purché il periodo per il quale non ha goduto del possesso del veicolo sia pari ad almeno un quadrimestre.

La compensazione non è altro che una riduzione dell'importo della tassa automobilistica che andrete a versare su un nuovo veicolo.

I casi speciali

Anche se abbiamo messo in evidenza le informazioni di Piemonte e Lombardia le modalità per richiedere il vostro rimborso del bollo auto sono simili nelle principali regioni. Per quelle eccezioni di cui abbiamo accennato all’inizio della guida (per i conducenti sardi, siciliani e friulani), ecco come procedere.

Prendiamo il caso della Sardegna. Sul sito dell’Agenzia delle entrate dell’isola è specificato come per le controversie riguardanti il bollo auto i cittadini residenti debbano rivolgersi alle Commissioni tributarie provinciali. I ricorsi devono essere presentati entro 60 giorni e vanno inoltrati tramite gli uffici locali dell’ente.

Anche in Sicilia e in Friuli-Venezia Giulia la modulistica relativa a questo tipo di rimborsi è disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate e la gestione di pagamenti e risarcimenti passa attraverso gli uffici territoriali dell’ente. Nel caso della regione friulana si specifica che per ottenere i diversi rimborsi è necessario allegare una serie di documenti alla domanda. Nel dettaglio occorre produrre in copia e in originale i versamenti oggetto della richiesta in caso di doppio pagamento. Quindi dovrete inviare sia quello da rimborsare che il bollo corretto. In tutti i casi oltre al modulo e alle ricevute dei pagamenti effettuati dovrete allegare anche una fotocopia della carta di circolazione del mezzo.

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